Per chi cerca un ombra nel deserto

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Il concept della Desert House:

Situato all’interno dei confini del Parco Nazionale di Joshua Tree, dove la luce solare è spesso dolorosamente dura, la Desert House è stata progettata dagli architetti Monica Oller e Tom Pejic, marito e moglie, come un volume ideale per riposare gli occhi. Nonostante la sua posizione rurale remota, la casa è stata costruita su un sito che era stato spianato nel 1960. Ciò significa che l’edificio non poteva essere scaglionato lungo il pendio del terreno ed è stato invece progettato con un basamento livellato che termina sul bordo di un precipizio.

“La casa doveva sostituire la montagna mancante che è stata ‘raschiata’ via, ma non come una montagna, bensì come un’ombra o il negativo della roccia, in base a ciò che è stato scoperto una volta che la roccia è stata rimossa: un disco scintillante di frammento di ossidiana”, affermano Oller e Pejic.

Il Progetto della Desert House: le due ali della casa si estendono in tutto il sito, inquadrando i vari spazi esterni. Le camere sono disposte in sequenza lineare dal soggiorno alle camere da letto con cucina e sala da pranzo al centro, tutto organizzato intorno ad un cortile interno che aggiunge uno spazio intermedio cruciale nella sequenza di ingresso e uno spazio esterno protetto nel clima rigido e torrido. L’open space del soggiorno e cucina costituisce il più grande spazio della casa e con una vista mozzafiato sul panorama.

Il colore scuro degli interni regala la sensazione agli abitanti della casa di vivere come in una caverna primordiale. ”Al di là delle problematiche tecniche e delle normative di costruzione sul sito, la sfida è stata di costruire in modo appropriato in un luogo sublime e incontaminato, come costruire una casa in una cattedrale naturale”, spiegano gli architetti.

— tratto da fanpage/Design —-

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