Vendesi casa a… 19 anni di stipendio

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La casa ed i costi ad essa connessi rappresentano uno dei problemi principali degli italiani.

Non a caso il tema della tassazione sulla casa e la confusione che ancora lo circonda sono tutt’oggi il nodo centrale delle discussioni e degli interventi dei vari schieramenti politici.

Ma i costi relativi all’abitazione non si limitano alla tassazione. Secondo il consueto monitoraggio dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, nel 2014, i costi relativi al mantenimento di una casa (un appartamento-tipo, di 90 mq in una zona semicentrale di una grande area metropolitana) sono aumentati mediamente del 2%.

Tali costi ammontano rispettivamente, nel 2014 a:

–       1728,19 Euro al mese per un appartamento in affitto (+33,49 Euro al mese rispetto al 2013)

–       1158,80 Euro al mese per un appartamento di proprietà (+28,10 Euro al mese rispetto al 2013)

Aumenti che, tutto sommato, risultano contenuti, dal momento che diverse voci sono in ribasso: dal gas alla telefonia.

A crescere, invece, sono soprattutto le voci relative alla IUC, specialmente per i proprietari di casa, per i quali si configurerà, come purtroppo avevamo  previsto, come una vera e propria “simil IMU”.

Alla luce di tali aggiornamenti, per l’acquisto dell’appartamento-tipo preso in considerazione sononecessarie 19,1 annualità di stipendio (nel 2011 si era scesi a 18 anni).

Un andamento determinato, da un lato, dalla caduta verticale del potere di acquisto delle famiglie e, dall’altro, dalla flessione ancora del tutto insufficiente dei prezzi delle case.

“E’ fondamentale che il Governo intervenga con urgenza facendo chiarezza sul fronte della tassazione: le famiglie si trovano infatti nel panico, sono in molti a non aver ancora capito cosa dovranno pagare ed entro quando.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

Inoltre è necessario che prenda provvedimenti concreti per fornire un sostegno concreto alle famiglie, rilanciando la domanda di mercato, avviando un serio piano per la ripresa dell’occupazione e dotando il Paese di un serio piano per l’edilizia residenziale.

Solo così le famiglie saranno di nuovo in grado di sostenere i costi necessari per il mantenimento delle proprie abitazioni, senza essere costretti a dolorose rinunce.

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— tratto da federconsumatori —

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