Condominio: Internet da inserire nelle spese

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Dopo la Riforma del Condominio che ha preso vita lo scorso anno, continuano i rinnovamenti del settore. Tra le curiosità/novità dell’ultimo periodo, sta prendendo sempre più piede la richiesta di mettere tra le spese del condominio anche la connessione a internet. Una realtà che, al momento, riguarda principalmente i condomini più recenti (magari dotati di fibra ottica) grazie alle agevolazioni delle ultime tecniche costruttive.

Il principio, tuttavia, vale anche per tutti gli altri. I passi da seguire sono molto semplici: avere il consenso della maggioranza in assemblea, verificare se la propria zona sia coperta dal servizio di un provider che possa ampliare la connettività dell’edificio e strappare un buon prezzo “cumulativo”. A meno di particolari problemi di segnale, si potrà dunque installare un “access point” da cui far partire una rete che giunga agli hotspot dei singoli appartamenti, mentre per ottenere un callido servizio, sarà importante valutare bene il tipo di utilizzo della rete tra le varie famiglie del condominio per valutare il tipo di connessione necessaria. Evitando, insomma, di risparmiare per avere un servizio lento e poco fruibile. Questo aspetto dipende molto anche dall’affollamento online nelle classiche ore di punta (ora di pranzo e dopo cena) quando la contemporanea connessione dei tanti utenti con la linea condivisa potrebbe generare molti rallentamenti.

L’altra spesa da considerare è il costo per il cablaggio dell’edificio. In caso di situazioni standard il costo medio è di circa 750 Euro

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