Venditori velleitari: come alterano il mercato

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Esistono due tipi di mercato immobiliare: quello vero e quello ipotetico. Il primo è rappresentato di chi ha deciso di vendere casa per una esigenza concreta. Rate di mutuo troppo alte da sostenere, trasferimenti di lavoro a lungo termine, ricongiungimento con genitori troppo anziani o imminenti nascite in famiglie destinate a crescere ma attualmente in appartamenti troppo piccoli; il secondo è, invece, il mercato costituito da quei proprietari che non hanno un’esigenza concreta, ma solo per guadagnare qualche metro quadrato o per migliorare la posizione geografica o la qualità del proprio appartamento.

Attenzione, non che queste ultime motivazioni siano poco importanti, ogni esigenza merita rispetto, ma di sicuro sono situazioni che creano il classico disorientamento dei prezzi. Chi vende ‘senza fretta’, infatti, è sempre molto rigido sui prezzi che, oggi come oggi, sono innegabilmente calati. In questo modo la media dei prezzi richiesti dei proprietari rimane molto più alta rispetto ai reali prezzi di vendita, generando una falsa aspettativa in tutti i proprietari di casa.

Riportiamo come esempio le parole che il presidente provinciale Fiaip Giuliano Olivati ha rilasciato in un’intervista al Sole24Ore sull’andamento dei prezzi a Bergamo. Olivati ha parlato di “venditori veri e venditori velleitari” con trattative che vanno in porto solo per i primi. Gli unici disposti a scendere con le richieste anche fino al 10%.

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