NPL, una fetta sempre più grande dell’immobiliare

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Se il mercato cambia, bisogna cambiare con il mercato. La teoria darwiniana applicata al commercio ha sempre messo d’accordo tutti, e analizzando il mercato immobiliare degli ultimi anni, ci siamo trovati di fronte a una vera e propria selezione naturale. La trasformazione è ancora in atto, con la nascita di nuove strategie di vendita. Tra le più interessanti c’è il mercato dei crediti NPL (Non Performing Loan).

Si tratta di un numero già cospicuo (e segnalato in crescita) di persone che hanno acceso un mutuo negli ultimi anni e che, per i più svariati problemi economici, non riesce a saldare le rate, generando così un ampio portafoglio di immobili (legati a tali mutui) la cui gestione non può più essere saltuaria, ma basata su un preciso iter lavorativo, supportato da professionalità ed esperienza per garantire il miglior servizio alle parti.

Alla luce dell’enorme volume d’affari, si parla di crediti da miliardi di euro, gli esperti di settore sono sempre più convinti che il mercato degli NPL sia l’asso da giocare per il real estate italiano. Secondo i principali player, italiani e stranieri, la dismissione di anche solo una parte degli asset immobiliari delle banche italiane avrebbe un impatto significativo sul mercato stesso, svegliandolo dal torpore. Ciò detto, cosa faranno le banche degli asset che si trovano in qualche modo a gestire a fronte di crediti incagliati? Se il tentativo di recuperare il credito dialogando con gli stessi debitori/clienti non porta a una soluzione accettabile, si passa a una gestione pro-attiva. Nel senso che le banche dovranno aprirsi a una logica di nuova finanza, stringendo partnership con soggetti terzi che possano contribuire al recupero del credito. Stiamo parlando di operatori specializzati non solo nella gestione del credito, ma con grande esperienza anche nell’immobiliare, al fine di garantire un servizio ottimo sia a chi gestisce crediti NPL, sia all’utente finale (sia esso il proprietario di casa a cui dare un’alternativa diversa dalla sua casa venduta all’asta, sia esso il cliente che decide di acquistare una casa legata a credito NPL).

L’obiettivo non è semplice e passa attraverso degli articolati mezzi informatici. Stiamo parlando di piattaforme gestionali che possano “incrociare” i crediti NPL con un realistico e oggettivo valore di mercato delle case a loro legati. Il risultato genera il famigerato portafoglio immobili che possa offrire un’offerta ampia e completa all’utente finale. Questa è la vera chiave di volta per il successo di una innovativa nicchia di mercato. Capire la bontà di un investimento scegliendo tra una o due possibilità, non darà mai la giusta percezione. Poter analizzare centinaia di offerte sul territorio preferito, invece, garantisce l’individuazione della casa giusta al momento giusto. Solo quando sarà stato creato un efficace sistema di valorizzazione che permetta all’investitore di prendere coscienza della portata del proprio sforzo finanziario, permettendo altresì un aggiornamento rapido e costante del valore medesimo in funzione anche dell’evolversi della procedura esecutiva, si potrà affermare di aver raggiunto l’obiettivo finale: permettere a nuovi e sempre maggiori operatori-investitori, anche non professionali, l’accesso al (nuovo) mercato NPL finalizzato all’acquisto dell’immobile connesso.

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