Expo 2015: siamo positivi

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Il countdown è terminato e la curiosità sta raggiungendo limiti estremi. L’evento che da anni è identificato come la grande occasione di rilancio per l’Italia e, soprattutto, per Milano. E’ stata decisamente tortuosa (e per alcuni aspetti è tutt’oggi ancora tortuosa) la strada che ci ha portato in prossimità dell’inaugurazione. Ritardi nei lavori, problemi riguardo la trasparenza degli appalti, tanti punti interrogativi sul futuro ripristino delle aree all’Expo dedicate. Ma sarebbe bello, per una volta, uscire dal circolo vizioso della “lamentela a prescindere” e guardare con speranza e positività a quello che, volenti o nolenti, è uno degli eventi più importanti del mondo. E noi lo stiamo ospitando. Ci saranno migliaia di eventi (per il calendario e altre info vi terremo aggiornati su www.tablhome.it sezione expo 2015) per intrattenere i 20 milioni di persone previste per la manifestazione. Numeri comunque importanti che hanno già cominciato a solleticare gli investitori e a produrre i primi numeri positivi nel settore immobiliare.

Non solo il mercato al dettaglio, anche quello corporate è destinato nel 2015 a dare seguito alla buona performance fatta segnare nell’ultimo biennio. Dopo il tracollo culminato nel 2012 con un volume transato inferiore a 3 miliardi di euro, con un’incidenza sul volume degli investimenti continentali appena superiore al 2% è, infatti, iniziata una nuova fase espansiva alimentata principalmente dalla domanda straniera, che si ritiene sia destinata ulteriormente ad irrobustirsi nel corso di quest’anno. Anche nel 2015 la quota di disinvestimenti degli operatori stranieri risulterà nettamente più esigua rispetto agli acquisti, con un saldo netto che si dovrebbe confermare prossimo ai 2 miliardi di euro.

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