UNO “TSUNAMI” DI IMMOBILI ALL’ASTA INONDERA’ A BREVE IL MERCATO IMMOBILIARE

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Si è fatto un gran discutere recentemente, anche in termini piuttosto accesi, della proposta di Governo che andrebbe a modificare il Decreto mutui, ovvero la possibilità che la Banca, dopo 18 rate non pagate, possa intervenire direttamente sulla vendita della casa, senza passare dall’asta giudiziaria. La proposta, sommata alla recente esenzione dell’Imposta di Registro per chi acquista una casa all’asta (sostituita da una tassa piatta di 200 euro) entro il 31 Dicembre 2016 e la rivende nell’arco di un biennio, fa nascere inevitabilmente una riflessione riguardo al mercato immobiliare nel prossimo futuro. Dati recenti parlano di 240.000 famiglie in arretrato con il mutuo, per queste purtroppo ma con molta probabilità, scatterà presto uno spiacevole meccanismo giudiziario che porterà a procedure lunghe e complesse affinchè l’Istituto di Credito possa acquisire il credito pregresso che vanno a sommarsi agli oltre 300 miliardi (avete letto bene!) di sofferenze in essere.
Tralasciando giudizi etici e soggettivi a riguardo possiamo ragionevolmente supporre che a breve il mercato immobiliare sarà attraversato da un vero e proprio tsunami alla portata di tutti quegli investitori pronti a scommettere sul mattone anche in termini reddituali.
Uno tsunami che, se da una parte potrebbe smuovere il mercato immobiliare, dall’altro fa tremare le Banche, impegnate costantemente nel tentativo di arginare il fenomeno degli incagli che poi divengono sofferenze attraverso una serie di manovre sempre più rigide, tra le quali quest’ultima proposta del Governo risulta essere forse la più provocatoria. L’augurio è quello che il mercato immobiliare italiano non debba più subire conseguenze così traumatiche e che serva di lezione per tutti in futuro.

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