LO SKYLINE DI MILANO una trasformazione continua verso il futuro

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porta nuova

Una città internazionale
Tra le città italiane Milano è considerata una delle più internazionali, da sempre riconosciuta per il commercio e la moda, negli ultimi anni ha sviluppato una rilevante nomea anche nel campo dell’architettura. Questo grazie ad una serie di ambiziosi progetti che hanno trasformato in modo rilevante il suo skyline con la realizzazione di una serie di grattacieli che hanno interessato le zone di Porta Nuova e l’ex area Portello, conosciuta oggi al pubblico come “City Life”.

Porta nuova
Iniziata nel 2005, l’edificazione del progetto PORTA NUOVA ha portato alla realizzazione di oltre venti edifici su cui spiccano tre torri di altezza impressionante come la torre Unicredit (progetto dell’architetto César Pelli, considerato l’edificio più alto d’Italia, la torre Solaria del progettista Bernardo Fort-Brescia che, al precedente primato ha aggiunto il valore residenziale del progetto e la Torre Diamante di Kohn Pederson Fox,la cui particolare forma squadrata capeggia sull’intero business district. Apice dell’intero progetto è poi il Bosco Verticale del trio di architetti Boeri/ La Varra/Barreca che, con i suoi incredibili giardini pensili si è portato a casa l’importante premio come «grattacielo più bello e innovativo del mondo», secondo una classifica redatta dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat. Ad aggiungere bellezza e innovazione al progetto anche la splendida Piazza Gae Aulenti e il maestoso Palazzo della Regione.

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City life
Iniziato due anni più tardi ed attualmente in fase di completamento è il Progetto City Life anch’esso consistente in tre grattacieli: la Torre Allianz o Torre Isozaki dal nome del progettista giapponese che risulta il secondo grattacielo italiano, la Torre Generali o Torre Hadid soprannominata “Lo Storto” che il 28 gennaio del 2016 ha toccato il venticinquesimo piano. Ultima ma non meno importante la Torre Libeskind che avrà una caratteristica forma ricurva (e infatti è già soprannominata “Il Curvo”) e con i suoi 160 metri d’altezza sarà completata nel 2018. Grazie a queste e altre opere di straordinaria importanza architettonica Milano sta puntando sempre più verso il cielo, verso l’innovazione tecnologica che guarda al futuro senza dimenticare i suoi storici edifici che, pur guardando dal basso, lo fanno con tutta la dignità e l’orgoglio della tradizione meneghina. Milano guarda al nuovo, in un Italia dove moltissimi edifici si presentano in cattive condizioni, investe nel mercato delle costruzioni, alla ricerca di nuove tecnologie che riducano lo spreco energetico e prestino maggiore attenzione sia al confort abitativo che all’impatto sull’ambiente.

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