SERVIZI IMMOBILIARI: L’ITALIA METTE IN FILA GERMANIA, FRANCIA E INGHILTERRA

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I servizi legati all’immobiliare rappresentano il 12,7% del nostro PIL, un dato che ci posiziona al primo posto nella classifica europea sul valore dei servizi in rapporto al prodotto interno lordo. Ma è necessario spingere lo sviluppo.

Sempre attenta agli sviluppi del mercato, l’agenzia indipendente Scenari Immobiliari ha di recente condotto un’interessante ricerca, in collaborazione con Revalo – Gruppo Finnat e il patrocinio di Asso Immobiliare, incentrata sul settore dei servizi immobiliari, ovvero quell’insieme di attività che vanno dalla manutenzione, sviluppo e gestione del patrimonio immobiliare. I risultati emersi sono oltremodo incoraggianti, sopratutto se osserviamo che, in quanto a peso sull’economia nazionale, l’Italia si presenta in testa alla classifica europea (sopra Germania, Francia e Inghilterra) coprendo con il proprio fatturato il 12,7% del PIL nazionale con un fatturato complessivo di 68 miliardi. Un dato importante che rivela quanto il settore sia centrale nel sistema economico del nostro Paese, nonostante questo, si tratta di un settore ancora fresco, giovane e costruttivo, come afferma Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, dal momento che “ In Italia, solo il 15,7% del nostro stock immobiliare è gestito professionalmente contro una media europea del 21,1 e del 24,7% degli Stati Uniti”. In merito al fatturato complessivo nei 5 principali Paesi europei il totale ammonta a 495 miliardi mentre la classifica vede in testa il Regno Unito con un fatturato per occupante di circa 260mila euro pro capite. Nel rapporto viene anche analizzato come in Italia, al pari della Spagna, ci sia necessità di accellerare lo sviluppo dei servizi immobiliari, spesso poco strutturati con un tessuto eccessivamente diversificato rispetto alla realtà europea che tende invece ad accentrare i servizi all’interno di grandi holding ben organizzate.

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