A MILANO IL POST-INDUSTRIALE SI TRASFORMA E PIACE ALLE FAMIGLIE.

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concorso__4A Fine Giugno si è tenuta nel nuovo quartiere di City Life, la cerimonia della posa della prima pietra che andrà a costituire la Torre Libeskind, ultimo avveniristico tassello del progetto di riqualificazione del polo urbano appartenuto alla Fiera di Milano, luogo storico per tutti i milanesi, che oggi concorre a costituire un’area residenziale di alto livello dove la Milano delle industrie e del commercio cede il passo ad un’architettura elitaria ma anche sostenibile, pura arte del vivere di una città che vuol cambiare, aprire le sue porte alle famiglie e trasformarsi in un luogo ideale dove abitare. Un progetto che ha già interessato aree come Porta Garibaldi – Repubblica, Ex Varesine, Isola e Porta Nuova dove nel 2018 nascerà anche lo spettacolare grattacielo UNIPOLSAI, con i suoi 125 metri di legno e vetro che affiancheranno le già esistenti torri UNICREDIT e SOLARIA.  Ma sono tante le trasformazioni in corso nel capoluogo meneghino, interventi come la nuova area Portello, il progetto Bicocca, il quartiere residenziale di Milano Santa Giulia che nasce dalle ceneri di Montedison e Acciaierie Redaelli,  l’ex area Magneti Marelli alle porte di Sesto San Giovanni, l’ex area Falk, quello dello storico Palazzo Beltrade che, da sede della RAS a partire degli anni trenta, diventa un moderno ed elegante palazzo residenziale, l’ex area industriale Richard Ginori sui Navigli e i capannoni industriali di Via Quaranta trasformati in modernissimi loft o la zona dello Scalo Ferroviario di Porta Romana che sta progressivamente cambiando volto con l’apertura di nuovi locali, la Fondazione Prada e circa 2600 appartamenti residenziali. Milano sta vivendo una stagione post-industriale importantissima che va a rispondere ad una richiesta abitativa sempre più crescente ma anche al bisogno di nuovi spazi verdi, di architettura sempre più green, di strade ciclabili e tecnologia smart oriented. Ma nonostante gli interventi fin qui realizzati e da realizzarsi a breve, resta ancora tanto da fare per architetti e costruttori. Esistono migliaia di realtà bloccate, dismissioni in atto che banche e compagnie assicurative si preparano a rendere operative, esiste un mercato immobiliare vivo, pulsante e creativo, un mercato dove, in controtendenza a pochi anni fa, sempre più famiglie gettano lo sguardo nella speranza di trovare la casa dei propri desideri.

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