PAROLA ALL’ESPERTO GIOVANNI ALVISA (Responsabile regionale Fondocasa Sardegna)

0
2650

Giovanni Alvisa, professionista di lungo corso, ha l’immobiliare nel suo DNA ma soprattutto è un profondo conoscitore dei meccanismi che regolano gli andamenti del mercato immobiliare della sua terra natale, la Sardegna. Negli anni si è affermato come personalità di spicco e punto di riferimento per conoscere da vicino una realtà affascinante e controversa come il mercato immobiliare sardo.

In quest’ultimo trimestre vari organi del settore immobiliare hanno registrato un’ andamento positivo del mercato rispetto allo stesso periodo del 2015, anche per il mercato della Sardegna c’è questa percezione? Ci può fornire le sue impressioni in merito come professionista?
La mia impressione è senza dubbio positiva, in questi ultimi due anni la regione sta conoscendo una nuova rinascita, molta voglia di fare e di sviluppare nuove attività, una situazione allo stadio embrionale ma che rappresenta, nel mercato immobiliare sardo, il trampolino di lancio per quella ripresa che tutti auspichiamo. L’incremento c’è stato sicuramente, anche grazie al settore parallelo rappresentato delle Aste Giudiziarie, il quale, incentivato da nuove agevolazioni messe in atto quest’anno,  ha contribuito in maniera sostanziale alla ripartenza delle compravendite, portando l’offerta a prezzi decisamente interessanti e trascinando, di conseguenza anche la domanda verso nuovi ragionamenti commerciali. Diciamo che, ad oggi, chi decide di vendere casa, lo fa per esigenze reali e necessarie, rendendo il ventaglio delle offerte disponibili a prezzi competitivi.

Per quanto riguarda le nuove costruzioni, attualmente come si muove il mercato sardo?
Purtroppo sul mercato del nuovo la situazione non è delle migliori, questo perchè in passato si è costruito troppo e senza cognizione di causa. Questo ha portato inevitabilmente a creare una bolla immobiliare che ha generato interventi residenziali in cui la maggioranza degli alloggi è rimasta invenduta. Pertanto le imprese di costruzione, oggi, prima di realizzare nuovi interventi sul territorio, hanno la necessità di liberarsi del patrimonio immobiliare in carico, ma non sempre, le imprese scelgono di attualizzare i prezzi e quindi le offerte disponibili si presentano spesso con prezzi esorbitanti che ne rendono difficile la commercializzazione.

Uno dei rami principe del mercato immobiliare nella vostra regione è quello dedicato alla casa vacanza, può darci qualche informazione in merito?
Nella nostra regione il mercato turistico è uno dei fiori all’occhiello, sopratutto nelle zone a Nord della Sardegna dove la richiesta è sempre stata elevata. A questo poi si aggiunge anche il fatto che  negli ultimi due anni abbiamo assistito a un generale abbassamento dei prezzi. Si è venuta così a creare una situazione ideale per chi vuole investire in una seconda casa in Sardegna. Qui è forte la richiesta da parte di stranieri proveniente da Francia, Germania e Regno Unito, in particolare i francesi sono tra i nostri migliori clienti, cosa del resto prevedibile vista la vicinanza anche con la Corsica.

Puntare su investitori stranieri può essere una buona risorsa per muovere il mercato immobiliare, quali strategie secondo lei vanno applicate dagli operatori?

Per quanto riguarda il miglioramento delle performance direi che si rende indispensabile un intervento a livello governativo per incentivare l’acquisto, attraverso un ridimensionamento delle imposte per la seconda casa, che in Italia sono tra le più alte in assoluto. A livello promozionale, lavoriamo molto attraverso web strategies e relazioni con l’estero, questo allo scopo di incentivare investitori stranieri in grado di rilevare quegli importanti interventi edilizi andranno poi proposti ai loro stessi connazionali. Entrambe queste attività ci permettono di ottenere un’ampia visibilità oltre all’opportunità di posizionare determinate offerte ubicate in località marittime molto richieste, anche a 1.000 Euro/mq.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here