L’AREA EX SCALO ROMANA DIVENTERA’ IL DISTRETTO “SMART” DI MILANO

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La Fondazione Prada, uno dei progetti più ambiziosi realizzati nell’area Ex Scalo Romana di Milano
La Fondazione Prada, uno dei progetti più ambiziosi realizzati nell’area Ex Scalo Romana di Milano

Considerata fino a pochi anni fa l’esempio più rappresentativo dello stato di abbandono e degrado urbano presente in molte aree della periferia milanese, la zona ex Scalo Romana, quartiere industriale incastrato tra la via Ripamonti e la zona Corso Lodi/Corvetto, sta conoscendo una nuova rinascita inizialmente grazie all’interessamento di rinomate case di moda che hanno localizzato in quei capannoni dismessi delle ottimali location dove inserire i propri magazzini e atelier e successivamente con l’ambizioso progetto, terminato nel 2015, della Fondazione Prada che ha realizzato in una ex distilleria di Viale Isarco un monumentale edificio espositivo dedicato all’arte contemporanea. Perfino lo storico locale Plastic si è trasferito in via Gargano e tra quest’ultima, la via Adamello e via Orobia si sta affermando il progetto Symbiosis con la riqualificazione di 125.000 metri quadrati dove sorgerà prossimamente anche il nuovo quartier generale di Fastweb.

La nuova sede Fastweb all’interno dell’imponente progetto Symbiosis
La nuova sede Fastweb all’interno
dell’imponente progetto Symbiosis

Grandi cambiamenti come questi non potevano che portare a grandi obiettivi, è infatti l’area Scalo Romana è stata di fatto selezionata per diventare il distretto milanese coinvolto nel progetto #SharingCities, un progetto che coinvolge città europee come Londra e Lisbona, impegnate nella realizzazione di un distretto Smartcity grazie ad un finanziamento dell’Unione Europea di 8 milioni di Euro per ogni progetto, come istituito dal programma Horizon 2020 che si occupa di incentivare quartieri intelligenti nelle più importanti metropoli europee. Nel progetto, che verrà seguito e gestito dall’Assessore allo sviluppo economico Cristina Tajani, sono previste innovazioni tecnologiche come la riqualificazione energetica degli edifici (in particolare quelli pubblici) grazie all’acqua di falda che scorre nella sottostante roggia Vettabbia, l’istallazione di sensori ambientali in grado di monitorare il traffico o il livello di inquinamento dell’aria, oltre alla realizzazione di parcheggi per auto e biciclette elettriche (Il bike sharing è già arrivato contestualmente all’inaugurazione della Fondazione Prada). Ancora una volta Milano dimostra di guardare avanti verso il futuro, di trasformarsi grazie al recupero di aree dismesse e diventare una vera fucina di nuove opportunità d’investimento .

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