Boom di richieste per affitti universitari, scatta il contratto ad hoc per gli studenti

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Avere un immobile da affittare in zone Universitarie di una delle 14 città più ricercate dagli studenti fuori sede, rappresenta un investimento immobiliare che non sembra conoscere crisi, anzi, i dati statistici anche per quest’anno ci dicono che il mercato delle locazioni studentesche è in costante crescita e le richieste di alloggi, stanze e letti in condivisione sono sempre più in aumento così come (purtroppo) sembra aumentare il fenomeno dei cosiddetti “affitti in nero”. Al fine di evitare quest’ultimo fenomeno così frequente nel mercato, il Governo è corso ai ripari varando il Contratto transitorio per studenti universitari, una formula studiata ad hoc per questo particolare tipo di affitto con benefici evidenti sia per lo studente locatario, sia per il proprietario. Il contratto può essere intestato ad uno studente, ad un gruppo universitario o ad un’azienda per il diritto allo studio e può essere richiesto se il locatario è iscritto ad un corso di laurea o ad un master presso una città diversa da quella ove ha posto la propria residenza. Il vantaggio per lo studente è la possibilità di accedere a canoni calmierati, frutto dell’accordo tra Sindacati inquilini e Associazioni della proprietà, oltre ad una detrazione Irpef del 19% a condizione che la città universitaria si trovi ad almeno 100 km dalla propria residenza. Il proprietario godrà invece di uno sconto del 25% tra Tasi e IMU oltre ad una extradeduzione del 30% sulla tassazione (sia ordinaria che cedolare secca). Il contratto avrà durata minima di 6 mesi e massima di tre anni con rinnovo automatico se il locatario non decide di recedere anticipatamente con preavviso di tre mesi.

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