ANTIFURTI PER CASA DI ULTIMA GENERAZIONE, IL FUTURO E’ IL DRONE A CACCIA DI LADRI E MALINTENZIONATI

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Il vecchio impianto di antifurto con sirena che scattava a vuoto ad ogni temporale disturbando il vicinato e allertando inutilmente le forze dell’ordine è ormai obsoleto. La casa, oggi, va protetta dai malintenzionati con sistemi all’avanguardia che possono essere monitorati costantemente e direttamente dal proprietario attraverso lo smartphone. In quest’ottica, lo sviluppo digitale ha prodotto veri e propri miracoli tecnologici dedicati alla protezione del proprio bene immobiliare, al punto che riguardando indietro certi vecchi (ma neanche poi tanto) film di fantascienza, ci sembra che il futuro sia veramente giunto alle porte di casa, per proteggerla, soprattutto in questo periodo estivo, quando le case si svuotano dei loro proprietari e finiscono nel mirino di chi vorrebbe svuotarle per davvero. Ecco allora antifurti che operano via wireless con telecamere a riconoscimento facciale, centraline d’allarme con doppia frequenza e doppia codifica, sistemi di videosorveglianza e sensori di rilevamento sia per uso interno che per uso esterno, il tutto facilmente gestibile attraverso l’uso di una app istallata sul proprio smartphone, che permette il controllo ed il monitoraggio totale della vostra proprietà comodamente seduti sulla propria sdraio di fronte al mare. Ma non basta, sono in corso di sperimentazione sistemi di allarme sviluppati attraverso i droni a cui viene affidata la funzione di vere e proprie guardie private volanti sincronizzate anche queste attraverso l’uso di tablet e smartphone. Il drone, dotato di un sistema di sensori in grado di rilevare movimenti sospetti attorno alla proprietà, è in grado di sollevarsi in volo autonomamente al fine di ricercare eventuali intrusi inviando una notifica al padrone di casa. Il rilevamento con telecamera permette di evitare falsi allarmi e viene programmato in modo da restare in volo all’interno dei confini della propria abitazione. Quale potrebbe essere il prossimo step della difesa elettronica della proprietà? Magari un drone armato di taser in grado di arrestare direttamente il malintenzionato? Staremo a vedere.

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