OUTLOOK DEL MERCATO SULLA MEDIAZIONE CREDITIZIA

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L’organismo di vigilanza sulla mediazione (OAM) pubblica un interessante magazine sull’andamento del mercato.

Infatti nel “OAM Magazine” n°3 – anno 2018, è presente una sezione che riporta uno studio di Nomisma/Fimaa sulla percezione dei consumatori in merito alla consulenza da parte dei mediatori. I risultati sono decisamente soddisfacenti!

Ne risulta che l’awerness è molto bassa, ovvero la conoscenza del lavoro che svolge un mediatore, infatti solo il 29% del campione conosce la possibilità di rivolgersi a società di mediazione creditizia per mutui e finanziamenti. Di questo 29% solo il 13% afferma di conoscere bene il settore e di averne usufruito.

È stato rilevato anche l’interesse potenziale, e ben il 76% del campione ha risposto che è interessato all’utilizzo dei servizi consulenziali dei mediatori. Di questo 76% il 21% si è dimostrato sicuramente interessato. Sono dati molto esplicativi, considerando che solo il 10% dei consumatori sceglie questo canale.

Inoltre il campione di chi è stato cliente di mediatori si è espresso per definire il mediatore come un chiaro valore aggiunto: alla domanda “Senza il supporto del mediatore creditizio il processo di sottoscrizione del mutuo sarabbe stato più complesso? L’82% ha risposto che sarebbe stato più complesso”.

E’ evidente che servirebbero campagne di sensibilizzazione in materia ma soprattutto sinergia tra le agenzie immobiliari e mediatori creditizi. Dopotutto i principali brand di franchising immobiliare hanno dalla loro partnership consolidate con società di intermediazione creditizia.

L’argomento è già stato trattato in diversi articoli tra cui quello del 1° numero del 2018 sulla rivista OAM, ricordiamo i motivi principali per rivolgersi ad un mediatore:

1) l’ampiezza della scelta (accesso a maggior numero di prodotti e di informazioni).

2) Il potere del passaparola: vivendo di ciò un mediatore si occupa di fare del suo meglio per mantenere la sua “reputation” lavorando sempre per soddisare le esigenze del cliente.

3) La capacità negoziale: si tratta di persone esperte i grado di confrontarsi con il funzionario di banca con il quale c’è un rapporto di stima e fiducia.

4) Il raggiungimento di obiettivi concreti: il mediatore può darti risposte che le banche non hanno interesse a prospettare (ad esempio calzante è la capacità del mediatore di ottenere mutui finanziando oltre l’80% del valore dell’immobile).

5) L‘iter della burocrazia: con le banche è necessario produrre la corretta documentazione nei tempi previsti e seguire l’evoluzione della pratica con attenzione.

(Fonte: L’industry della Mediazione Creditizia Survey Nomisma, 2018)

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