CARPE DIEM: UN’INNOVATIVA VARIANTE DEL CONTRATTO TRADIZIONALE

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Alla luce di quanto detto in merito al tradizionale contratto “rent to buy” evidenziamo un contratto redatto da professionisti del settore in collaborazione con Network Pentagono al fine di poter scegliere casa, entrare con un minimo anticipo e rogitare dopo 24/36 mesi, senza “perdere” neanche un euro: trattasi della formula CARPE DIEM inizialmente dedicata alla vendita degli immobili di nuova costruzione ora in voga anche tra gli usati immediatamente disponibili. 

Infatti, la peculiarità di questo contratto atipico, a differenza di un affitto con diritto di riscatto, è che tutte le somme versate nel corso della rateizzazione inquadrate come acconti prezzo sono caparra confirmatoria e permettono così al cliente di investire interamente il capitale a disposizione nell’acquisto della casa.

L’acquirente potrà aderire alla formula CARPE DIEM opzionando l’appartamento con un minimo acconto da stabilirsi tra le parti e, aspetto molto importante, potrà godere della consegna dell’immobile al preliminare, previo rilascio da parte dell’istituto bancario della delibera per l’erogazione di un eventuale mutuo e al rilascio di due ulteriori garanzie. 

Nei successivi 24 mesi (salvo diverso accordo con il venditore) verserà il 10% del valore dell’immobile, con il rilascio di due polizze fideiussorie: una a garanzia dell’importo totale della caparra concordata e l’altra per deposito cauzionale a copertura danni. 

Adempimenti alla consegna dell’immobile: l’acquirente si farà carico delle spese condominiali ordinarie, delle spese di manutenzione ordinaria, delle relative tasse sull’abitazione e di tutte le utenze: il venditore dovrà presentare la dichiarazione di fine lavori (qualora l’appartamento in oggetto sia di nuova costruzione), la certificazione energetica, la certificazione di conformità degli impianti e la dichiarazione di saldo di tutte le eventuali spese gravanti in precedenza sull’immobile.

Si tratta di una soluzione vincente per tutti; il cliente Venditore riduce i tempi dell’immobile incustodito risparmiando le relative spese a carico, mentre il cliente Acquirente non disperde risorse economiche per il pagamento di un affitto e può accumulare celermente gli acconti necessari per accedere a una quota di finanziamento ridotta, erogabile più tranquillamente dalla banca.

Trattandosi di un accordo transitorio di durata superiore alle normali compravendite, è opportuno prevedere altresì le ipotesi di risoluzione del contratto, qualora una delle parti dovesse venire meno agli accordi: se l’acquirente non riesce a far fronte ai pagamenti concordati, il venditore escute la fideiussione, esercita il diritto di recesso unilaterale e ottiene la restituzione dell’immobile, ma potrebbe anche esercitare il “patto d’opzione” trasformando il contratto di compravendita in contratto di locazione. 

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