AGEVOLAZIONI FISCALI PROROGATE AL 2021

A high angle shot of a private house situated in a valley with solar panels on the roof

Il 2021 sarà un anno ricco di incentivi edilizi.       

Potranno infatti continuare ad usufruire di bonus fiscali: ristrutturazioni, giardini, mobili, riqualificazioni energetiche e antisismiche.

Prorogato anche il superbonus del 110% fino al 30/06/22 con alcune importanti novità, tra cui la ripartizione in 4 rate, al posto delle precedenti 5, e l’allargamento della platea ad edifici privi di Ape perché attualmente senza copertura e/o uno o più muri perimetrali (a patto che al termine dei lavori si raggiunga la classe energetica A).

Vengono poi inserimenti tra gli interventi trainanti (ovvero necessari per accedere al beneficio) installazione di impianti fotovoltaici e abbattimento delle barriere architettoniche a favore di portatori di Handicap e over 65.

Un’altra utile agevolazione prolungata fino al 31/12/2021 è il bonus facciate.

Si tratta di una detrazione IRPEF/IRES del 90% da recuperare in 10 anni che spetta a tutti i contribuenti (persone fisiche o imprese, anche non residenti sul territorio dello Stato) per interventi finalizzati al recupero delle facciate esterne di edifici di qualunque categoria catastale, ubicati in zona A o B, ovvero nell’ambito storico o residenziale del comune di riferimento, con l’esclusione, quindi, delle aree di espansione urbanistica.

Il bonus facciate viene presentato dall’Agenzia delle Entrate come “il nuovo sconto fiscale per abbellire gli edifici delle nostre città”.

Per questo tra le opere ammesse, oltre al consolidamento della facciata, rientrano anche interventi di pulitura, tinteggiatura e ripristino del decoro urbano su balconi, grondaie, parapetti e fregi, nonché la sistemazione degli impianti che insistono sulla facciata. Danno diritto al beneficio gli interventi sull’involucro esterno visibile dell’edificio ma non gli interventi effettuati sulle facciate interne non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico. Restano escluse anche le spese per la sostituzione di vetrate, infissi, portoni e cancelli.

Non è previsto alcun tetto di spesa, ma anzi è importante considerare che la detrazione si applica anche ai costi direttamente collegati alla realizzazione delle opere, dall’installazione dei ponteggi, alle imposte, comprese le prestazioni professionali per la progettazione e l’acquisto dei materiali.

Il bonus facciate risulta essere una valida alternativa al superbonus del 110%, perché prevede adempimenti molto meno stringenti.  Nel caso in cui i lavori riguardino interventi influenti dal punto di vista termico che interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, è necessario inviare all’ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la scheda descrittiva relativa agli interventi realizzati attraverso il portale Ecobonus2021.

Si dovranno poi acquisire e conservare l’asseverazione con un un tecnico abilitato che certifichi la corrispondenza tra gli interventi effettuati e i requisiti tecnici previsti di legge e l’attestato di prestazione energetica (APE)  redatto da un tecnico non coinvolto nei lavori. Non è necessario aspettare dieci anni per recuperare il proprio credito. Con il decreto Rilancio è stata data la possibilità di recuperare immediatamente il  benefit, attraverso sconti in fattura e cessioni del credito, anche verso istituti di credito.

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