8 LUGLIO: GIORNATA INTERNAZIONALE DEL MAR MEDITERRANEO

The beautiful shot of the cliffs near the ocean through the natural stone arch

Questa giornata è un’occasione per aumentare la consapevolezza sullo stato di salute del Mediterraneo e sui pericoli che lo minacciano, sostenuta da numerosi progetti di associazioni e autorità governative dei paesi che vi si affacciano e che a questo scopo già nel 1976 firmarono la Convenzione di Barcellona.

Tra questi pericoli spicca l’inquinamento da plastiche che, secondo i dati del WWF, lo rendono l’ecosistema più minacciato al mondo. Qui, infatti, nell’1% delle acque mondiali, finiscono e il 7 % delle microplastiche e ben 570 mila tonnellate di rifiuti plastici dispersi negli oceani ogni anno. Contenere ed ottimizzare il consumo della plastica è vitale per l’ambiente e per l’esistenza di 134 specie tra pesci, uccelli, tartarughe e mammiferi marini che popolano il nostro mare.

Il problema risulta particolarmente evidente in questo periodo, con l’avvicinarsi dell’estate e la frequentazione delle spiagge, ma per limitare il fenomeno dovremmo preoccuparcene tutto l’anno. Bastano piccoli gesti quotidiani che ognuno di noi può mettere in pratica facilmente, per fare la differenza.

Ecco allora una lista di 10 suggerimenti per ridurre il nostro impatto ambientale tutti i giorni,

Il Pianeta è la nostra prima casa ed è nostro dovere salvaguardarlo:

Differenziare bene

Non tutta la plastica è uguale e non tutto quello che conferiamo nell’apposita raccolta può davvero essere riciclato. Bisogna prestare attenzione alle regole locali in particolare per imballaggi in tetrapack o polistirolo, bioplastiche, prodotti con numero di riciclaggio 3.4.6 e 7 e alle buste di plastica, che spesso fanno incastrare gli ingranaggi dei centri di smistamento.

Dare nuova vita

Riutilizzare contenitori e oggetti in plastica è essenziale per farli arrivare più tardi possibile tra i rifiuti.  E’ facile trovare consigli su come trasformarli in modo pratico o creativo per dar loro una nuova funzione in casa.

Cercare alternative

Non sempre è possibile, ma in molti casi, prendendosi un attimo per pensarci, possiamo trovare sostituiti in legno, metallo o altri materiali ecocompatibili.

Usare buste di tessuto

Le buste di plastica vengono usate in media per 12 minuti, ma perché si decompongano devono passare circa 500 anni. Portare con sé una busta riutilizzabile diventa facilmente un’abitudine capace di fare la differenza.

Bere l’acqua di casa

L’acqua del rubinetto non fa male ed è sicura ed è sempre possibile dotare i rubinetti di appositi filtri in grado di depurarla e renderla anche più saporita al palato.

Ricorrere a rimedi naturali

In casa abbiamo spesso valide alternative ai detersivi confezionati come aceto, bicarbonato o limone, che non solo sono più ecologici, ma anche più economici.

Preferire i prodotti sfusi

Specialmente quando si fa la spesa alimentare basta poco per alleggerire la nostra impronta ambientale. Basta scegliere frutta e verdura sfuse, acquistare gli affettati al banco o comprare il pane nei sacchetti di carta.

Usare i coperchi

In vendita esistono coperchi di tutti i tipi, anche in silicone, capace di adattarsi ad ogni genere ci contenitore. Un uso sicuramente più responsabile della plastica, rispetto all’utilizzo della pellicola monouso.

Buste per vestiti

Quando laviamo i capi sintetici in lavatrice, questi rilasciano tracce di fibre che finiscono nell’acqua. In commercio esistono buste appositamente studiate per trattenere queste microplastiche, senza penalizzare il lavaggio.

Preferire le matite

Anche un gesto quotidiano come scrivere può aiutare a combattere l’inquinamento. Basta adottare matite in grafite in sostituzione delle penne in plastica.

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